Visto che il primo articolo ha provocato tante richieste di precisazioni e approfondimento, ecco la seconda parte di quando intervengo i servizi sociali.
Abbiamo appurato che i servizi sociali intervengono solo se interpellati e non arrivano sfondando le porte di casa. Vediamo più nel dettaglio cosa succede quando avviene la cosiddetta segnalazione.
La segnalazione, per dirla in parole povere, è l’atto di comunicazione ai servizi sociali che in quella famiglia c’è qualcosa che non va. Può essere fatta dalla scuola, dagli ospedali, dal medico di base, dal pediatra, dall’allenatore della squadra di calcio, dal parroco, dall’imam e pure dal vicino di casa. Insomma chiunque può segnare ai servizi sociali una situazione che potrebbe rivelarsi rischiosa.
Dopo la segnalazione l’assistente sociale convoca la famiglia ed effettua una prima raccolta di informazioni sulla situazione, che può condurre a quattro esiti diversi:
- Non ci sono rischi per il minore;
- Il rischio non è grave, ma è preferibile svolgere un percorso di sostegno alla famiglia;
- La situazione di pregiudizio è grave, dunque obbliga alla segnalazione da parte dei servizi sociali all’autorità giudiziaria;
- La situazione è talmente grave per cui è necessario predisporre il collocamento urgente in comunità.
Ricordo che gli ultimi due esiti si verificano se il minore è in condizioni di grave trascuratezza, di abbandono o di maltrattamento. Oppure può avvenire la segnalazione perchè non ci sono più le condizioni per supportare il nucleo: cioè la famiglia che inizialmente aveva accolto positivamente un percorso di sostegno non è più intenzionata a collaborare, ma i servizi sociali ravvisano la necessità di mettere in atto tali interventi.
Attenzione! Stiamo parlando di segnalazione da parte dei servizi sociali all’autorità giudiziaria , non di denuncia. Quest’ultima avviene in un altro caso, ve ne parlerò nel prossimo articolo.
E ri-attenzione! Un servizio che segnala all’autorità giudiziaria che una famiglia non si mostra “collaborativa” alla messa in atto di interventi deve motivare ciò che sta scrivendo in modo serio e professionale, portando dati certi e oggettivi che dimostrino la situazione di rischio per il minore e la necessità degli interventi da porre in essere.
Mi rendo conto che detta così sembra che vi stia dicendo che essere collaborativi è meglio e in effetti un po’ è così. Poi si potrebbe discutere di quanto siano collaborativi alcuni professionisti, ma questa è un’altra storia.
Nella prossima puntata basta con le segnalazione, parliamo di denunce.
Vorrei aiutare tanto un mio caro e vorrei sapere se facendo una segnalazione ai sociali,verrà poi comunicato alla famiglia l’identità di chi ha fatto la segnalazione.
Grazie!
Le segnalazioni dovrebbero rimanere anonime.
Buon giorno, ma se la segnalazione fatta ai ss non corrisponde alla verità, quali sono conseguenze per la persona che ha segnalato falso?
Potrebbe configurarsi il reato di calunnia, ma dipende da quello che è stato segnalato. In ogni caso saranno i servizi sociali stessi attraverso la loro indagine sociale a verificare se quella segnalazione corrisponde a realtà
Buonasera.oggi sono venuti i vigili Urbani che mi hanno chiesto un documento di identità poi hanno fatto Delle fotto dove habito con mio marito e miei 3 figli e pure 2 cani senza microchip o vaccini.mi hanno detto che devo cambiare casa perché è seminterrato.poi sono venuti i carabinieri e di nuovo mi hanno chiesto il documento di identità e basta.la casa è grande di 75 m quadri e ho pure un giardino.mi può dire per favore che cosa succederà.grazie
Non so dirglielo…. se sono intervenute le forze dell’ordine dovrebbe chiedere a loro
Salve, dott Ferraro, io una sera ho chiamato i carabinieri perché ho litigato con mia moglie, loro sono intervenuti, e hanno soltanto placato gli animi, ma hanno preso il nostro nome per proforma, abbiamo una figlia di 6 anni, comunicano qualcosa agli assistenti sociali, o possiamo stare tranquilli? grazie Alessandro Pizzolante
Alessandro, è difficile rispondere qui, serve qualche elemento in più
Buonasera,sono incinta di una bambina e volevo sapere se non avendo un lavoro (non avendo reddito) posso togliermi dallo stato di famiglia dei miei genitori e farne uno a parte solo per me e mia figlia ma tenendo per il momento finche non trovo una casa dove andare ad abitare la residenza che ho qui a casa dei miei genitori.
Grazie mille
Può fare tutto quello che vuole. Bisogna valutare cose conviene fare ed è una valutazione da fare attentamente insieme a professionisti.
Buongiorno, oggi mi anno detto i professori che anno attivato gli A sociali xke nostro figlio di 11 anni nn sta mai fermo a scuola, nn ascolta,e da 4 anni di elementare quasi tutti gg arriva acasa con la nota indisciplinare,nonostante abbiamo attivato lo psicologo ,il preside ci ha mandato A sociali…cosa succederà?
Probabilmente verrà svolta una valutazione integrata tra diversi professionisti per indagare il motivo di questo comportamento
Salve vorrei chiedere. Sono una straniera e convivo con un italiano. Insieme abbiamo una figlia di 4 anni.
Mio compagno ha preso brutta strada. Da 3 anni esce tutte le notti. E tossicodipendente. A casa e nervoso ho paura per il futuro di mia figlia.
La vorrei portare con me a mio paese per sempre. Lui non lo vuole sapere.
Devo dire che a casa non manca nulla pero cosi non si puo vivere. Anche perche di giorno spesso dorme. E la bambina sente qualcosa che non va.
Cosa posso fare?
Grazie mille
Maria, è difficile poterle dire qui che cosa è meglio fare: lei sa dentro di sè cosa è giusto. Se non riesce a farlo da sola, si faccia aiutare
Buongiorno, se quando il figlio 15enni non vuole andare a scuola, è i genitori sono succubi del suo comportamento violento, aggressivo, non collabora per migliorare la situazione, è questi genitori fanno di tutto per poterle dare sostegno sia psicologico che emotivo ma lui lo rifiuta , come si può attuare, questo figlio non rispetta le regole, se non si concede ciò che desidera, rompe le porte, aggredisce fisicamente e verbalmente. come si può comportare?
Buongiorno francesca, è una valutazione da fare con dei professionisti, non qui su un blog
Buonasera, sono figlia di madre con invalidità perché malata di Alzheimer, purtroppo la malattia spesso la porta ad avere comportamenti aggressivi e ad urlare molto forte, spesso non si riesce a placare nonostante le terapie farmacologiche. Mio padre si occupa di lei ed io e mio fratello assicuriamo la nostra presenza e interveniamo, tranne quando siamo al lavoro. I vicini di casa, infastiditi dalle urla ci hanno segnalato ai servizi sociali. Questi ci invitano a “farla ricoverare presso una struttura prima possibile ed ignorando la volontà di mio padre a tenerla con sé. Aggiungo che io e mi o fratello siamo presenti tutti i giorni, compatibilmente con orari di lavoro, e abbiamo provato con badanti che non hanno resistito perché mia mamma le aggredisce. Purtroppo questa malattia è difficile da gestire, non ci sono aiuti concreti dalla sanità e oltretutto, nonostante le nostre sofferenze, veniamo attaccati dai vicini. Possiamo fare una controdenuncia?
Buongiorno Emanuela, non ho capito cosa intende con controdenuncia. Nel testo da lei scritto mi parla di una segnalazione ai servizi sociali, non di denuncia, anche perchè ai servizi sociali non si denuncia, ma appunto si segnala. I servizi sociali l’hanno invitata a insierire sua mamma in struttura, ma un conto è un invito, altro conto è una prescrizione. Chi si vuole denunciare?
Buongiorno, volevo delle inf. Sono una madre di 3 figli mi è arrivata a casa una lettera con una convocazione dagli assistenti sociali, sono andata e mi hanno detto che sono stata segnalata da un tribunalw. Cioè che qualcuno mi ha segnalata! Vorrei se è possibile avere più informazioni su queste cose e come funzionano…
Buongiorno Lorena, ogni situazione è a sè quindi risulta difficile dare un parere qui.
Buonasera,
Una semplice domanda, e possibile risalire alla persona che ha segnalato (in anonimato) una situazione di disagio e sovraffollamento in casa?
Per precisare, l’email e stata mandata da questa persona anonima, al mio comune di residenza, il quale si e attivato per farmi contattare dai Servizi sociali. Dopo l’incontro fatto appunto con i Ss,e dopo essersi accertati che la segnalazione che gli era arrivata era piena di falsità, ovviamente ci hanno detto di stare tranquilli che non sarebbe successo nulla.
Ora però vorrei difendermi da questa calunnia, quindi chiedo, e possibile risalire alla persona che ha fatto la segnalazione?
Non si può conoscere l’identità della persona che ha fatto la segnalazione anche perchè si tratta di segnalazione non di denuncia. La ratio della segnalazione è proprio quella di avvisare chi è preposto a verificare, in questo caso i servizi sociali. Non essendoci una denuncia presso le forze dell’ordine non ci può essere calunnia!